La battaglia per le otto ore nel pensiero di Filippo Turati.

turati

Le tesi di Filippo Turati a sostegno delle 8 ore lavorative (1897).
Guardato da lontano, il primo maggio è una grande protesta. Il proletariato dice alla borghesia: è da un secolo che i tuoi «Diritti dell’uomo» han proclamato che eguaglianza, libertà,proprietà, resistenza all’oppressione, proporzionalità delle imposte, controllo ai pubblici affari sono diritti imprescrittibili d’ogni cittadino. E mai come ora fummo schiavi, spropriati, avviliti, reietti nelle cariche, mai fu così acuta la lotta delle classi, e le imposte, a confessione dei tuoi economisti, non pesano, in ultima analisi, che sui nullabbienti.
Ci dicesti che la grande industria era un beneficio comune, che eravamo ignoranti a pigliarcela colle macchine che ci gettavano sul lastrico: e mai come ora infuriano le crisi, la disoccupazione, e gli operai furono posti al dilemma di limosinare o rubare. [leggi tutto]

 

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