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Democrazia plebiscitaria, di Gianfranco Pasquino.

plebiscitaria

 

In senso tecnico, la democrazia plebiscitaria si caratterizza per l’esistenza di uno specifico metodo di selezione dei detentori del potere politico di vertice: l’elezione popolare diretta. Il primo e più significativo esempio di applicazione di questo metodo di selezione plebiscitario viene ritenuto l’elezione di Napoleone III a imperatore il 2-XII-1851 in una consultazione nella quale non era stato ammesso nessun altro candidato. Soltanto in seguito, quando Napoleone III assunse tutti i poteri e abolì le elezioni, è possibile affermare che la democrazia plebiscitaria si ribaltò in regime politico autoritario. Di conseguenza, da allora, si teme che qualsiasi elezione di tipo plebiscitario possa condurre all’autoritarismo. Tuttavia, questa associazione fra plebiscitarismo, come metodo di selezione della leadership, e autoritarismo non è né automatica né necessitata. [leggi tutto]

Colpo di Stato, di Carlos Barbé.

colpodistato

I. L’evoluzione del significato. – Il significato dell’espressione colpo di stato è cambiato nel tempo. Il fenomeno manifesta oggi delle notevoli differenze rispetto a quello a cui, con la stessa dizione, si faceva riferimento tre secoli fa. Tali differenze vanno dal mutamento sostanziale degli attori (chi lo fa) alla forma stessa dell’atto (come si fa). Soltanto un elemento si è mantenuto invariato e si presenta appunto come trait d’union tra queste diverse configurazioni: il colpo di stato è un atto compiuto da parte di organi dello Stato stesso. Una breve sintesi storica metterà meglio in luce tanto le sopra elencate differenze quanto la permanenza di quest’ultimo elemento. [leggi tutto]

 

Autoritarismo, di Mario Stoppino.

autoritarismo

I. PROBLEMI DI DEFINIZIONE. – L’aggettivo «autoritario» e il sostantivo «autoritarismo», che ne è derivato, si impiegano soprattutto in tre contesti: la struttura dei sistemi politici, le disposizioni psicologiche nei confronti del potere, le ideologie politiche. Nella tipologia dei sistemi politici, si sogliono chiamare autoritari i regimi che privilegiano il momento del comando e sminuiscono in modo più o meno radicale quello del consenso, concentrando il potere politico in un uomo o in un solo organo e svalutando gli istituti rappresentativi: donde la riduzione ai minimi termini dell’opposizione e dell’autonomia dei sottosistemi politici e l’annientamento o il sostanziale svuotamento delle procedure e delle istituzioni intese a trasmettere l’autorità politica dal basso verso l’alto. [leggi tutto]

 

Il concetto di democrazia. Per una ridefinizione radicale, di Michelangelo Bovero.

Il concetto di DEMOCRAZIA. Per una ridefinizione radicale, di Michelangelo Bovero.

bovero

http://www.hyperpolis.it/online/il-concetto-di-democrazia-per-una-ridefinizione-radicale/?print=pdf

DEMAGOGIA, di Gianfranco Pasquino.

DEMAGOGIA. Voce del Dizionario di Politica diretto da Bobbio, Matteucci e Pasquino.

demagogia

https://docs.google.com/document/d/1LSj149711dbP-5maV3Bsg68iHdkk-qlHkhmgPQpkVCE/edit?usp=sharing

DNA E NESSI CAUSALI: erronee interpretazioni. Francesca Poggi,

DNA E NESSI CAUSALI: erronee interpretazioni. Francesca Poggi, Tra il certo e l’impossibile. La probabilità nel processo. (Fonte: Diritto e Questioni pubbliche)

DNA

http://www.dirittoequestionipubbliche.org/page/2010_n10/3-10_studi_F_Poggi_new.pdf

Transatlantic Trade and Investment Partnership: quando l’impero colpisce ancora?, di Alessandra Algostino.

Transatlantic Trade and Investment Partnership: quando l’impero colpisce ancora?, di Alessandra Algostino.

ttp

http://www.costituzionalismo.it/pdf/?pdfId=469

Poliarchia, di Robert A. Dahl (Treccani.it)

Il termine ‘poliarchia’ designa i processi e le istituzioni di quel tipo di democrazia rappresentativa su larga scala sviluppatosi nel XX secolo. Il termine era usato assai di rado prima del 1953, quando venne reintrodotto deliberatamente nel vocabolario della scienza politica da Robert A. Dahl e Charles E. Lindblom in Politics, economics and welfare.Ciò che rende unica la poliarchia come tipo di democrazia sono le sue istituzioni politiche, che nel loro insieme la distinguono non solo dai regimi non democratici di tutti i generi, ma anche dalle prime democrazie e repubbliche, come la democrazia ateniese e le repubbliche italiane dell’epoca medievale e rinascimentale.

. Dahl

http://www.treccani.it/enciclopedia/poliarchia_(Enciclopedia_delle_scienze_sociali)/

Altiero Spinelli e il modello economico-sociale europeo, di Alberto Majocchi.

altierospinelliL’obiettivo di questo lavoro è di richiamare alcuni punti fondamentali del pensiero economico di Spinelli e di mostrarne l’attualità al fine di verificare in che misura la realizzazione di questi obiettivi sia possibile nella fase attuale del processo di globalizzazione, tenendo presenti i limiti che caratterizzano l’evoluzione dell’Unione europea.
L’analisi del pensiero economico di Spinelli è comunque limitata in quanto non terrà conto dell’attività svolta come Commissario CEE, né dell’azione sviluppata all’interno del Parlamento europeo. Quest’ultima, in particolare, ha avuto un ruolo importante in quanto l’azione di Spinelli volta a rafforzare i poteri di bilancio del Parlamento ha rappresentato il punto di partenza di un’iniziativa politica che ha portato prima alla costituzione del Club del Coccodrillo e successivamente all’avvio del processo destinato a concludersi con l’approvazione da parte del Parlamento del Progetto di Trattato sull’Unione europea il 14 febbraio 1984. [Leggi tutto]

Fonte: IL FEDERALISTA, rivista di politica.

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Riforma elettorale e rappresentanza, di Mauro Volpi.

MAURO-VOLPI

Il bilancio dei sistemi elettorali maggioritari adottati dal 1993 richiede l’abbandono di modelli che hanno imposto un bipolarismo coattivo, moltiplicato il numero dei partiti, dato vita a governi poco stabili e inefficienti e introdotto un elemento populistico-plebiscitario nella indicazione del leader a scapito dell’effettiva scelta dei parlamentari da parte del corpo elettorale. Sarebbe quindi necessario adottare un sistema proporzionale corretto come quello tedesco, che potrebbe contribuire a ricostruire il legame tra partiti ed interessi sociali e dare vita a governi basati su effettive convergenze programmatiche. Purtroppo nella maggioranza parlamentare sembrano emergere proposte di sistemi ibridi e contraddittori che ripropongono, o addirittura esasperano, i difetti di quelli precedenti e non risolvono il problema di fondo, che è quello della crisi della rappresentanza e del rapporto politica-società. [leggi tutto]

Fonte: Costituzionalismo.it

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